Alla faccia degli esperti di comunicazione: la relazione d’aiuto

Gli esperti della comunicazione dicono che è sbagliato spiegare un concetto dicendo cosa non è.

Io non sono un esperto di comunicazione e trovo più semplice, per spiegare la mia personalissima opinione, dire cosa non è una relazione d’aiuto.

La relazione d’aiuto non è una relazione paritaria. Se mi chiedi aiuto io posso decidere se dartelo o no e come darti aiuto, tu puoi decidere se accettare l’aiuto che ti propongo. Ma quando uno dei due può decidere in modo unilaterale cosa fare una relazione non è paritaria.

La relazione d’aiuto non dovrebbe essere una mediazione fra la tua richiesta di aiuto e la mia disponibilità: io non ho bisogno del tuo problema, mentre tu hai bisogno del mio aiuto. Quando si fa confusione su questo spesso si aiuta qualcuno a fare qualcosa, non a risolvere un problema… problema che spesso ha creato lui facendo ciò che voleva.

La relazione d’aiuto non è solo analizzare le cause di un problema: a volte il passato è passato ed è meglio dimenticarlo, come si fa col latte versato.

La relazione d’aiuto non è solo trovare delle soluzioni ai problemi pratici, anche se trovare soluzioni ai problemi pratici spesso da il tempo di trovare soluzioni ai problemi di tipo personale.

La relazione d’aiuto non è solo dare conforto e confronto, perché a volte un problema richiede ben altro che una parola gentile, un consiglio o empatia.

La relazione d’aiuto non è una e questo non è chiaro a tutti, neanche ai professionisti della relazione d’aiuto.

quando qualcuno ci chiede aiuto, professionisti o meno, sarebbe opportuno chiarire cosa lo aiuteremo a fare: lo aiuteremo con la nostra forza ad uscire dalle sabbie mobili? o a capire come e perché ci è entrato? pregheremo con lui per raccomandare la sua anima a Dio finché affonda? gli spiegheremo come uscirne da solo? lo aiuteremo ad accettare il suo destino?

o come capita a tutti a volte …lo guarderemo affondare?

La mia professionalità dovrebbe essere orientata ad aiutare le persone a capire come uscire dalle sabbie mobili con le loro forze.

La prima consulenza è gratuita

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