Sopravvissuti al Natale?- sarcasmo di un Assistente Sociale

Buongiorno!!! Sopravvissuti al Natale? E a Capodanno? Vi sentite sfibrati? Gonfi? Demotivati? … BENVENUTI!!!

Se leggete il blog di un Assistente Sociale probabilmente, invece di riflessioni eccessivamente filosofiche (che per altro a volte faccio) starete cercando un modo per uscire da questa spossatezza e da questo discreto senso di vuoto che vi ghermisce da un paio di giorni. Un po’ di consapevolezza potrebbe non farvi male.

Per prima cosa se l’anno passato è stato segnato da lutti, separazioni o malattie probabilmente dovete solo rilassarvi e ricordarvi che le feste sono come dei check point che fotografano quel momento: non sono né un punto di partenza, né un punto di arrivo. Le persone con cui avete festeggiato l’inizio anno probabilmente non saranno le stesse dell’anno prossimo. Chi non c’era quest’anno a festeggiare con voi il Natale forse ci sarà l’anno prossimo o forse sarà sostituito da qualcun altro.

Per seconda cosa: perché avete mangiato come se non ci fosse un domani? Perché un eccesso di socializzazione provoca ansia e cosa c’è meglio dell’alcol e degli zuccheri per placare l’ansia? Quel senso di “down” che sentite è anche legato ad un minor apporto di zuccheri e farete bene a stare lontani da tavola e frigorifero per un paio di giorni se non volete arrivarci rotolando al prossimo Natale.

Terza cosa: quello che avevate desiderato succedesse l’anno scorso non è successo! Come faccio a saperlo? Perché è successo a pochissimi e quelli così fortunati hanno scoperto che bisogna stare attenti a cosa si desidera perché poi succede e sono problemi.

Quarto: vorremmo passare le feste facendo qualcosa che ci piace, ma spesso non sappiamo neanche cosa ci piace… resta solo quella sensazione di “ma non dovrei essere felice in questo momento?”, ma è solo questo: una sensazione.

Le feste servono solo ad una cosa: ritualizzare il tempo che passa e purtroppo tirare anche le somme di quel che è successo. Ma ricordiamoci che fare il punto della situazione serve a migliorare, non a piangere sul latte versato e ancora di più cerchiamo di ricordare che i problemi che abbiamo oggi fra un anno saranno altri e di solito più difficili.

Arrivare felici a Natale o Capodanno è un augurio, non un obbligo, né una certezza, ci riescono solo i bambini e solo finchè Babbo Natale va a trovarli. E questa è una verità: se qualcuno si “sbatte” per farci felici sarà più facile essere felici, se noi ci “sbattiamo” per qualcuno non è detto che “qualcuno” ricambi, ma ci sono maggiori possibilità che “qualcuno” sia felice… ma questo vale tutto l’anno.20170610_111045

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